Uccise il chihuahua della fidanzata: condannato a un anno di carcere

Il Tribunale di Verbania ha condannato un uomo di 31 anni di Busto Arsizio (VA), riconosciuto colpevole di omicidio per aver scaraventato contro un muro il chihuahua della convivente, uccidendolo.
L’avvocato dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali, che si è costituita parte civile sostenendo le spese legali) Claudia Ricci, ha reso nota la condanna inflitta a M. B. l’assassino del chihuahua: un anno di carcere e 500 euro di risarcimento all’ENPA. L’avvocato evidenzia come l’omicidio del cagnolino non sia stato frutto di un comportamento isolato dell’uomo, ma rientra in un contesto di abituale violenza e sopraffazione a danno della compagna e della figlia.
“Infatti, l’uccisore del chihuahua – spiega Ricci – è stato citato in giudizio non soltanto per la terribile morte dell’animale, ma anche per i ripetuti atti di violenza, fisica e psicologica, che sarebbero stati compiuti ai danni della convivente tra il 2011 e il 2012.”

Addirittura, oltre ad aver colpito la donna con calci e pugni, in una circostanza, l’uomo l’ha minacciata con una motosega. “A mio avviso il caso in questione, come altri, sarebbe la ‘prova provata’ della stretta correlazione esistente tra la violenza ai danni delle persone e quella ai danni degli animali – prosegue Ricci – un legame che da tempo viene segnalato e studiato anche in ambito scientifico. Questo dimostra quanto sia importante tenere alta la guardia e perseguire con il massimo impegno i crimini contro gli animali che spesso precedono o si accompagnano ai reati contro le persone.”

Fonte: Today.it

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