Ladri di cani: sparito chihuahua e barboncino

Ormai bisogna prestare sempre più attenzione se si possiede un cane di razza: è aumentato il rischio di vederselo portare via.
Sono persone disposte a tutto, arrivando a considerare dei cagnolini, anziché degli esseri viventi con sentimenti ed emozioni, una vera e propria “macchina da soldi”. E’ successo a Rimini, a poche ore di distanza tra un caso e l’altro, due proprietari si sono visti rubare un chihuahua e un barboncino rispettivamente nella zona di via Lagomaggio e a Viserba. Il barboncino era in giardino, e nel giro di qualche secondo è sparito. In via Lagomaggio invece, ai proprietari hanno riferito che qualcuno ha fatto salire il chihuahua su un furgone portandoselo via.
«Purtroppo il fenomeno è in forte aumento – conferma Uliana Vergoni, la responsabile di una delle onlus che gestisce il canile comunale “Stefano Cerni” – i furti di cani stanno aumentando nella nostra provincia, quasi sempre con due scopi: o per rivendere gli animali o per farli accoppiare e avere così cuccioli di razza da poter vendere a caro prezzo».

Nel 2013, tra i casi denunciati alle forze dell’ordine e quelli segnalati al canile, si contavano un centinaio di furti di cani nel Riminese. «Nel 2014 sono purtroppo cresciuti i casi, sicuramente andremo oltre i 100 – continua la Vergoni – qualche cane poi è stato ritrovato, perché i ladri hanno deciso di disfarsene quando hanno capito che non gli serviva». Nel mirino ci sono soprattutto i cuccioli e i cani di razza di piccola taglia come chihuahua, barboncini, jack russell: «sono più facili da rubare, rispetto ai cani grandi, e più facili da piazzare. Pochi sanno distinguere un chihuahua adulto da uno di un anno: in questo modo cani anche di una certa età vengono venduti, in nero, come cuccioli».
Un veterinario riminese, a cui avevano rubato il suo inseparabile amico a quattro zampe, un volpino, grazie alle segnalazioni ai colleghi ha scoperto che il suo cane era stato venduto a un privato a Firenze. Solo grazie al microchip è riuscito a riprenderselo. Nella maggior parte dei casi, dei cani non si ha più traccia. L’obiettivo principale dei ladri è assicurarsi cani giovani, non ancora sterilizzati, «per farli accoppiare e vendere poi i cuccioli».

Fonte: Il Resto Del Carlino

Dal 2007 il primo sito italiano dedicato al chihuahua.

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