I Chihuahua non vanno più di moda: aumentano gli abbandoni

È finita anche per loro, così come fu per gli Yorkshire negli anni 80-90, i Chihuahua non sono più di moda.
Le padrone stufe di sfoggiare il cane da borsetta, decidono quindi di abbandonarli, per strada o, per i più fortunati, in canile. La triste notizia arriva dai responsabili dello storico rifugio per animali abbandonati di Londra, il “Battersea Dogs and Cats Home” che lamentano un aumento medio del 40% del numero dei mini cani entrati in canile dall’inizio dell’anno. Ma la “Dogs Trust” aveva già denunciato nel giugno del 2011, del quotidiano arrivo in associazione di questi piccoli cani ormai non più desiderati. Un fenomeno talmente preoccupante e in espansione da convincere l’associazione ad avviare un programma di educazione canina nelle scuole per scoraggiare le adolescenti a comprare i cani da borsetta solo perché lo facevano anche Paris Hilton, Britney Spears o Eva Longoria.

«I cani da borsetta sono ormai diventati un fenomeno di costume – spiega un’arrabbiata Ali Taylor della Battersea Dogs and Cats Home al “Daily Express” – ma purtroppo sempre più spesso la gente li prende senza sapere bene come accudirli e poi siamo noi associazioni a doverne pagare le conseguenze. E’ vero, questi cani sono piccoli, ma sono pur sempre dei cani, con una loro personalità e un loro carattere, a volte ben spiccato. Invece le persone tendono a trattarli come degli accessori modaioli o, peggio ancora, dei bambini viziati, ai quali viene concesso tutto, ma questo atteggiamento permissivo contribuisce solo a causare a questi cagnolini dei problemi comportamentali anche gravi e a rovinare per sempre il rapporto cane-proprietario».
Infatti purtroppo questi piccoli cani abbandonati presentano gravi problemi nel socializzare con gli altri cani e sono talmente abituati a stare in braccio o nelle borse delle padrone, che non riescono (e non vogliono) addirittura a camminare.

Due casi su tutti, raccontati nella puntata di “For The Love of Dogs” su ITV1: quello del chihuahua Bobby, talmente possessivo nei confronti del proprietario che mordeva chiunque gli si avvicinasse (è stato portato al centro di Battersea dove lo hanno rieducato e gli hanno trovato una nuova casa) e della yorkina Princess Tamara, a cui hanno dovuto reinsegnare a camminare visto che per quattro anni è andata in giro in borsetta e abitini canini, rigorosamente griffati. «Quello dei microcagnolini trattati come giocattoli fin da quando sono cuccioli è davvero un grosso problema – commenta il dottor Roger Mugford, psicologo specializzato in comportamenti animali – perché così facendo si impedisce loro di socializzare con gli altri cani, anche con quelli di taglia più grande, e questo si ripercuote poi sui loro comportamenti da adulti, rendendoli spesso impossibili da gestire».

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