Chihuahua rischia di morire per una pappa piena di ossicini

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A Firenze una chihuahua di 1,2 kg ha rischiato la vita per ben 2 volte a causa di alcune scatolette di cibo per cani contenenti “anche schegge di osso di un centimetro e mezzo”.
È la storia di Nina, una chihuahua di sei mesi che ha mangiato dell’umido davvero molto pericoloso. La sua padrona, Annalisa Cerrina, ha sporto denuncia alla questura di Prato. “Perché quello che stiamo passando io e la mia tenera cucciola non deve accadere a nessun altro”.
Tutto è iniziato il 13 giugno scorso. Nina all’improvviso s’è sentita male. “Aveva uno stomaco enorme – racconta Annalisa – tutto a un tratto aveva acquistato quattrocento grammi”. Preoccupatissima, la proprietaria si precipita insieme a Nina alla clinica veterinaria “Il Giglio” di San Quirico.

“Nina non dava segni di vita. Le hanno subito fatto le ecografie e da lì è risultato che aveva l’intestino pieno di piccoli ossi e il retto ostruito da schegge”. Annalisa è incredula, non riesce a capire come sia potuto accadere. “E’ una canina da borsetta”, dice la padrona, che dopo tre giorni angoscianti è potuta rientrare a casa con la sua amata Nina. Dopo poco, però, ecco che il problema si ripresenta. L’animale sta male di nuovo. Stessi sintomi dell’altra volta. Identica corsa alla clinica. “Meno male che ho avuto l’idea di infilare una mano dentro la scatoletta ‘Kioto Life, agnello con prugne monoproteico’, che avevo dato da mangiare a Nina”, racconta Annalisa. Che non appena ha affondato la mano nella pappa per poco non s’è messa a urlare. “Mi sono bucata un dito con una scheggia di osso – denuncia -. La scatoletta era piena di ossi. Ne avrò contati una trentina. Ho aperto anche le altre confezioni ed ho avuto l’amara conferma. In quella pappa sono contenute addirittura schegge di osso di un centimetro e mezzo. Sarebbero dannose anche per un cane lupo”.

La cagnolina per fortuna ora sta bene, ma la sua padrona è intenzionata ad andare fino in fondo. Dopo aver fatto la brutta scoperta, Annalisa prima ha chiamato l’Enpa e poi s’è precipitata nel negozio di Campi Bisenzio in cui le erano state consigliate quelle scatolette. “La proprietaria è rimasta di stucco. E insieme a me ha verificato che non le stavo certo raccontando bugie. Difatti, ha tolto subito quella pappa dalla vendita”. Ma Annalisa adesso chiede una cosa sola: “Voglio che sia tolta dal commercio questa partita di scatolette confezionate con ossi che possono perforare l’intestino dei nostri amici a quattro zampe. Oltretutto ho saputo che anche altri chihuahua stanno soffrendo a causa di quelle scatolette. No, non è giusto che dei cagnolini debbano rischiare di morire a causa di persone che lavorano male”.

Fonte: lanazione.it

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