Maschio o femmina?

0
2

Quando si tratta di animali, il primo importante passo da compiere consiste senz’altro nel decidere di adottarne uno e, possibilmente, farlo in maniera consapevole, comprendendo cioè che un cane, grande o piccolo che sia, non deve essere considerato alla stregua di un giocattolo, ma rispettato e curato in quanto essere vivente, con le sue necessità!
Fatto questo primo passo, quello successivo sarà la scelta del sesso: maschio o femmina?

E’ nostra opinione che una scelta di questo tipo sia fondamentalmente di carattere soggettivo, spesso legata a fattori contingenti come le emozioni che ci derivano dal primo incontro con il cucciolo o la reazione di questo alla nostra voce ed alle nostre coccole.

A volte tutti i migliori propositi vengono meno di fronte ad un paio di occhioni che sembrano dirti: “prendi me!”.

Posta questa premessa, riteniamo comunque doveroso dare delle indicazioni relative alle caratteristiche che generalmente contraddistinguono i due sessi.

Cominceremo col dire che ognuno dei due sessi porta con sé vantaggi e svantaggi, anche se,per chi non ha mai avuto un cane e quindi non ha alcuna esperienza in tal senso,la femmina è sicuramente più facilmente gestibile.

Il maschio: non è insolito che la scelta di è alla ricerca di un cane di razza, vada a cadere su un maschio, in quanto, a primo acchitto, si mostra più maestoso ed appariscente, tuttavia una scelta fatta secondo questi criteri è decisamente avventata, in quanto si finisce col non valutare anche gli aspetti negativi.

E’ risaputo che il maschio è tendenzialmente più dominate della femmina, nel senso che ha una maggiore propensione ad imporsi su quello che considera il suo branco (nel caso specifico la famiglia) ed in presenza di un padrone troppo accondiscendente le conseguenze potrebbero essere davvero spiacevoli (si pensi ad esempio ad un cane che ringhia quando lo si rimprovera per qualcosa che lui ritiene di avere il DIRITTO di fare, come il dormire beato sul divano!). A questo parametro bisogna prestare particolare attenzione se si sceglie un cane dominante, con un  carattere forte e deciso: nei cani di razza è lo standard stesso che fornisce indicazioni in proposito.

Con ciò non si intende assolutamente affermare che i cani dotati di un indole dominante sono da evitare o scartare, ma semplicemente che necessitano di un padrone deciso e con una certa esperienza, in special modo se si tratta di esemplari maschi. In sintesi: non sono assolutamente cani per tutti, soprattutto se vogliamo essere noi i padroni! Un altro problema potrebbe essere l’atteggiamento verso altri cani dello stesso sesso.

I maschi, infatti, vanno difficilmente d’accordo con altri cani dello stesso sesso, se non quelli che vedono abitualmente o fanno parte del loro branco (e quindi con i quali sono cresciuti in famiglia) ed anche con questi ultimi potrebbero sorgere problemi nel caso in cui si cerchi di far convivere due cani maschi entrambi molto dominanti. Infine, un’altro problema del maschio, soprattutto se si è accoppiato almeno una volta, è la tendenza a fuggire, a non mangiare e a essere molto più litigioso con gli altri maschi se nelle vicinanze ci sono cagne in calore.

La femmina: è tendenzialmente più ubbidiente e docile del maschio ed è più facilmente gestibile nei rapporti con i suoi simili, anche dello stesso sesso. Le femmine sono mediamente meno dominanti dei maschi, ovviamente se si considerano i due sessi di una stessa razza (mentre se scelgo una femmina di una razza molto dominante sarà sicuramente più dominante di un maschio di una razza tendenzialmente sottomessa). Per contro c’è il problema dei calori: sono solitamente due l’anno e durano una ventina di giorni. In questi periodi sarà necessario fare moltissima attenzione ai tanti  maschi che si apposteranno sotto casa o che seguiranno la femmina durante le passeggiate: basta un attimo di distrazione e i guaio è fatto! La situazione peggiora se in casa c’è anche  un  maschio perché durante il calore la convivenza sarà estremamente difficoltosa: si dovrà trovare una valida soluzione! Non vanno sottovalutate neppure le perdite di sangue, soprattutto se la cagna vive in casa, perché comportano una bella scocciatura. Una valida soluzione potrebbero essere delle mutandine igieniche facilmente reperibili nei negozi specializzati, anche se non tutte le cagne le sopportano volentieri e tendono a liberarsene. Spesso, inoltre, dopo circa un mese e mezzo o due dal calore alcune femmine possono essere soggette a gravidanza isterica, cioè si comportano come se stessero per avere i cuccioli: come conseguenza diventano irrequiete, talvolta aggressive, cercano di costruirsi una tana e addirittura hanno perdite di latte.  Con ogni gravidanza isterica, purtroppo, aumentano le possibilità che si sviluppino tumori mammari, senza contare lo stress fisico e psicologico cui è sottoposta la cagna. Considerato quanto sopra detto, se non si ha intenzione di far procreare la femmina, la soluzione migliore è sicuramente quella di sterilizzarla, meglio se prima del primo calore: in questo modo si riduce al massimo il rischio di tumori mammari. Esistono anche cure ormonali che impediscono alla cagna di andare in calore, ma sono altamente cancerogene ed invece di migliorare la qualità di vita della nostra amica, la riducono sensibilmente.

Commenti